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Chianti Classico DOCG – Casina di Cornia

20.00

Cantina “La Casina” – 0,75 L

Vino dal carattere ben marcato, che si apprezza soprattutto accompagnato ai cibi. Si abbina perfettamente con la cucina tradizionale: pasta, carpaccio o pecorini freschi.

Vitigno: Sangiovese 100%
Colore: Rubino intenso
Naso: Frutti di bosco, ciliegie, frutta secca, spezie
Palato: Fruttato, leggermente tannico
Resa: 40-50 hl/ha
Produzione: 20.000 bottiglie

Riconoscimenti: Merum selezione Vino 2012

Descrizione

Avendo i vigneti situati al limite fra le alte colline del Chianti e la zona della val d’Elsa su suoli di origine pliocenica di marne scistose, quindi ricchi in calcare, argilla e scheletro, si possono suddividere in base alle differenze micro-ambientali dovute all’esposizione e natura del suolo. Vinifichiamo separatamente il Sangiovese di ogni appezzamento per poter esprimere al meglio tali differenze e scegliere quindi in un secondo tempo l’espressione che più ci rappresenta. Operiamo una macerazione a freddo iniziale di 2 giorni, in modo da estrarre gli aromi primari fruttati prima dell’avvio fermentativo.

La durata della macerazione sulle bucce dipende dalle caratteristiche dell’uva, ma indicativamente il mosto-vino viene tenuto 20 giorni sulle bucce. Il vino così ottenuto viene invecchiato in parte in vasche in cemento ed in parte in botti di castagno da 25 Hl per 24 mesi circa. E’ un vino dal carattere ben marcato, che si apprezza soprattutto accompagnato ai cibi. Si abbina perfettamente con la cucina tradizionale: pasta, carpaccio o pecorini freschi.

I CRITERI DI DEFINIZIONE DEL CHIANTI CLASSICO

Il Chianti Classico è un vero e proprio vino di territorio. Da nessun altra parte al mondo potrebbe nascere con le caratteristiche che lo distinguono nei mercati di tutto il mondo, proprio perché il suo vitigno principale, il Sangiovese, nel Chianti trova la sua naturale consacrazione. Vitigno a bacca rossa originario dell’Italia centrale, il Sangiovese dà vita a vini dal colore rosso rubino che con l’invecchiamento tende al granato, dal profumo di spezie e piccoli frutti di bosco, dalla buona struttura, eleganti, rotondi, vellutati.

Per poter acquisire la denominazione di Chianti Classico, quindi, non è sufficiente che il vino sia prodotto nella regione del Chianti. Deve anche rispettare una serie di regole previste dal disciplinare di produzione, prima fra tutte proprio la particolare base ampelografia, che prevede la presenza del Sangiovese in una percentuale che va da un minimo di 80 alla realizzazione “in purezza”. Oltre al Sangiovese possono essere presenti fino a un massimo del 20% altre uve a bacca rossa autorizzate e/o raccomandate, autoctone come il Canaiolo e il Colorino o internazionali (Cabernet Sauvignon, Merlot etc.).

A partire dalla vendemmia 2006 non possono più essere utilizzate le due uve a bacca bianca, il Trebbiano e la Malvasia, il cui impiego era precedentemente consentito fino a un massimo del 6%.

Altri aspetti peculiari del disciplinare del Chianti Classico:

– Entrata in produzione dei vigneti a partire dal terzo anno dall’impianto con produzione consentita ridotta del 60%. Dal IV anno dall’impianto i vigneti possono produrre fino al massimo consentito dal disciplinare.

– Bassa resa per pianta (max. 2 chilogrammi di uva a ceppo) e per ettaro (max. 75 q.li)

– I vini del Gallo Nero sono presenti sul mercato in due versioni: annata e riserva.

– Gradazione alcolica minima di 12° per il vino normale e di 12,5° per la Riserva

– Immissione al consumo del vino non prima del 1° ottobre dell’anno successivo alla vendemmia per l’annata e un anno dopo per la Riserva

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