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Cedro Riserva Chianti Rufina D.O.C.G. BIO

18.00

Vino biologico Chianti Rufina riserva D.O.C.G. 90% Sangiovese, 10% Merlot

Il tempo ha forgiato le viti, conferendo loro le forme più strane, ma soprattutto donando il perfetto equilibrio alla sua produzione: perfetta materia prima per dar vita ad una Riserva di grande complessità e carattere, le cui nobili origini sono ben rappresentate dall’albero pluri-secolare di cui porta il nome.

Maturazione: In botti di rovere francese da 35 e 70 Hl e vasche di cemento per circa 24 mesi / 18 mesi in barrique di rovere francese e 18 mesi in botti da 35 hl per la Riserva.

Affinamento: In bottiglia per almeno 6 mesi.

Note sensoriali: Colore rosso rubino. Sentori di piccoli frutti rossi e violetta. Tannini morbidi e compatti, buona persistenza con retrogusto speziato / la Riserva ha un colore più intenso, ed è particolarmente avvolgente al naso, con note fruttate e lievi spezie. Il Sangiovese appare subito in tutta la sua grandezza, morbido e setoso, con sentori di amarena matura. I tannini sono ben amalgamati fitti e carnosi.

Abbinamenti: Da giovane, adatto a tutto il pasto, nella maturità, predilige accompagnare salse di carne, pollame e arrosti.

Temperatura di servizio: 18-20° C

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Descrizione

IL CHIANTI – DENOMINAZIONE E VINI

LA DENOMINAZIONE DI ORIGINE CONTROLLATA E GARANTITA «CHIANTI» È RISERVATA AI VINI «CHIANTI», GIÀ RICONOSCIUTI A DENOMINAZIONE DI ORIGINE CONTROLLATA CON DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 9 AGOSTO 1967, CHE RISPONDONO ALLE CONDIZIONI ED AI REQUISITI STABILITI DAL PRESENTE DISCIPLINARE DI PRODUZIONE PER LE SEGUENTI TIPOLOGIE: «CHIANTI» E «CHIANTI SUPERIORE» E LE SEGUENTI SOTTOZONE: «CHIANTI COLLI ARETINI», «CHIANTI COLLI FIORENTINI», «CHIANTI COLLI SENESI», «CHIANTI COLLINE PISANE», «CHIANTI MONTALBANO», «CHIANTI MONTESPERTOLI» E «CHIANTI RUFINA».

AL VINO CHIANTI CLASSICO VIENE INVECE RICONOSCIUTA LA PROPRIA AUTONOMIA DAL CHIANTI GENERICO CON UN DISCIPLINARE SPECIFICO. PERTANTO IL CHIANTI CLASSICO NON È PIÙ SOTTOZONA DELLA DENOMINAZIONE CHIANTI MA È DENOMINAZIONE A SÉ.

“CHIANTI” CON IL RIFERIMENTO ALLA SOTTOZONA «RUFINA»
COLORE: RUBINO VIVACE TENDENTE AL GRANATO CON L’INVECCHIAMENTO;

ODORE: INTENSAMENTE VINOSO, TALVOLTA CON PROFUMO DI MAMMOLA E CON PIÙ PRONUNZIATO CARATTERE DI FINEZZA NELLA FASE DI INVECCHIAMENTO;

SAPORE: ARMONICO, SAPIDO, LEGGERMENTE TANNICO, CHE SI AFFINA COL TEMPO AL MORBIDO VELLUTATO; IL PRODOTTO DELL’ANNATA CHE HA SUBITO IL «GOVERNO» PRESENTA VIVEZZA E ROTONDITÀ;

TITOLO ALCOLOMETRICO VOLUMICO TOTALE MINIMO: 12,00%, CON UN MASSIMO DI 4,0 G/L DI ZUCCHERI RIDUTTORI;

ACIDITÀ TOTALE MINIMA: 4,5 G/L; ESTRATTO NON RIDUTTORE MINIMO: 21,0 G/L.

SE CON LA MENZIONE «RISERVA»: TITOLO ALCOLOMETRICO VOLUMICO TOTALE MINIMO: 12,50%; ESTRATTO NON RIDUTTORE MINIMO: 22,0 G/L

RUFINA È LA PIÙ PICCOLA DELLE SOTTOZONE DEL CHIANTI, CON UN TERRITORIO DI 12.483 ETTARI, COMPRENDENTE (IN TOTO O IN PARTE) I COMUNI DI SAN GODENZO, DICOMANO, LONDA, RUFINA, PELAGO E PONTASSIEVE. TUTTI POSTI SULLE ALTURE A EST DI FIRENZE. NONOSTANTE LE PICCOLE DIMENSIONI È LA TERZA SOTTOZONA PER PRODUZIONE DOPO LA CHIANTI CLASSICO E LA COLLI SENESI, PIÙ DEL 7% DEL SUO TERRITORIO È COLTIVATO A VITE, CON UNA TRADIZIONE CHE SI TRAMANDA DI GENERAZIONE IN GENERAZIONE.

LA SOTTOZONA RUFINA È UNIVERSALMENTE RICONOSCIUTA NEL CHIANTI TRA QUELLE MEGLIO DISEGNATE PER OMOGENEITÀ QUALITATIVA DEI VINI PRODOTTI.

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