Azienda agricobiologica "Vino d'Artista - Pio Rocchi"

Nel 1991 Maurizio [Pio] si impegna a trovare un modo per vedere il suo credo tangibile, cercando un’affermazione che concretizzi il suo modo di vedere l’agricoltura.
Ottiene la certificazione come primo agricoltore biologico della Provincia di Viterbo.
Oggi sono più di mille. Da quel momento in poi i suoi vini sono vini biologici.

 

Oggi si ricevono con molto piacere persone curiose e interessate al vino e alla sua storia.


Attraverso Territalia è possibile partecipare alle degustazioni per assaggiare nel miglior modo il ‘Vino d’artista’ con Maurizio [Pio] ed Enrico Ario nel posto dove tutto ebbe inizio più di 25 anni fa.

Maurizio [Pio] Rocchi è un artista che ha trasferito la sua creatività, da autodidatta, nella vinificazione. È riuscito a trovare il suo metodo nel trasformare le uve in vino, stagione dopo stagione, un esperimento dopo l’altro. – per esempio nell’abbassare la temperatura di controllo della fermentazione per esaltarne i profumi come con l’inerbimento e la decisione di lasciar crescere le piante spontanee in mezzo alle file delle viti dal principio.
Sin dall’inizio (1991) le opere più significative dell’anno della vendemmia vengono riprodotte sulle bottiglie dei ‘Vini d’Artista’, etichette ogni volta diverse, a formare una collezione che si evolve continuamente. Nell’anno 2016 partecipa al progetto per la prima volta Enrico Ario, primo figlio di Maurizio [Pio] e Petra, un aiuto sensibile e sentito. La potatura, la vendemmia e la vinificazione vengono fatte insieme.

…INIMITABILI E IRRIPRODUCIBILI ALTROVE

Spesso si dice che i vini rappresentano la personalità di chi li produce. Questa affermazione vale certamente per Maurizio [Pio] Rocchi. Assaggiando i suoi vini, si percepisce la sua stessa determinazione e precisa linea di condotta. Sono vini decisi, severi, con una identità ben precisa, riconoscibili fra mille. Sono vini fuori dal comune, possono piacere o meno ma sono inimitabili e irriproducibili altrove.

Maurizio [Pio] non conosce le mezze misure, la mediazione o il compromesso. È una persona cristallina e, come i suoi vini, diretta e pulita. Pratica da sempre, e con convinzione, un’agricoltura naturale, biologica , pulita, non con l’idea che questo tipo di agricoltura salverà il pianeta: è solo che non vuole essere dalla parte di chi il pianeta lo avvelena.

La prima edizione del Vino d’Artista risale al 1991.
Sulle etichette del ‘Rosso del Lupo’ e il ‘Mercurio’ si mostrano la riproduzione delle opere più significative dell’anno della vendemmia.
Dall’anno 2000 viene prodotto Il rosato ‘Petra rdg’ e l’etichetta porta le fotografie di Petra de Goede, anche esse ogni anno diverse.
Nel 2003 nasce il connubio tra l’Arte et l’Agricoltura da cui si evolve “l’Arcipelago di Arte et Agricoltura”.
Nella allora piccola sala vengono organizzati eventi e degustazioni.

 

Fino al 2013 vengono organizzati quasi mensilmente 70 eventi tra performance, poesia, teatro,
magia e musica, sempre seguiti da una degustazione del Vino d’artista